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Il gruppo di Amatafrica
Versilia e Lunigiana


Carissimi sostenitori di Amatafrica

sono rientrata da pochi giorni dal Ruanda.

  Mi sono trovata ad affrontare il periodo dell’inizio della scuola che questo anno è stato spostato al 2 febbraio perché gli insegnanti hanno dovuto partecipare ad un corso di inglese. Sono venuti tutti gli studenti della secondaria che dovevano pagare la retta scolastica ed grazie a quelli di voi che sostengono le ADOZIONI DISTANZA abbiamo potuto mandarli a scuola in tempo.


Il pagamento delle rette scolastiche


In generale i bambini e i ragazzi aiutati rispondono molto bene impegnandosi negli studi e riportando ottimi risultati, alcuni di loro hanno ottenuto la borsa di studio per l’università.


Anselmo Muzirafuti ha ottenuto una delle pochissime borse di studio all'estero


Naturalmente ci sono anche alcuni bambini che non ce la fanno perché la loro infanzia difficile ha lasciato molti segni sul loro sviluppo e nel loro caso le assistenti sociali cercano ogni volta soluzioni alternative come scuole tecniche o artigianali.

Isidoro, di etnia Batwa, abbandonato dalla mamma, vive con il fratello. Spesso è in giro per cercare lavoro e non vuole andare a scuola


  Questo aiuto che date non deve essere sentito come un obbligo ne come una tassa ma deve essere un gesto di amore e di solidarietà verso chi senza di noi non ce l’avrebbe mai fatta e non potrebbe farcela. 



Fabrice, ammalato di aids, va a scuola, ha imparato ad usare il computer  e vuole giocare a basket. Non ha genitori, morti di aids, e vive con il fratello: sopravvive grazie a voi

Se qualcuno di voi potrà qualche volta unirsi a me in uno dei miei viaggi sarà in grado di toccare con mano quanto vi scrivo, potrà vedere la gioia negli occhi di una bambina che può continuare ad andare a scuola, che anche se orfana totale è arrivata prima della classe  perché aveva l’adozione a distanza, aveva qualcuno che pensava a lei. Vi assicuro che il suo grazie e i suoi occhi lucidi mi hanno rivelato l’importanza di quello che stiamo facendo, abbiamo in mano il futuro di tante persone e le nostre scelte determinano il loro destino.


Il dott.Teophile Tuyisabe davanti all'ospedale di Nyanza dove lavora:  grazie a voi
PROGETTI 2010-2011

 

Oltre al progetto Adozione mi sono occupata anche di tutte le altre iniziative che Amatafrica sostiene in Ruanda. Durante tutto il 2009 abbiamo finanziato l’istallazione di due cisterne di raccolta dell’acqua piovana e la sistemazione del tetto di due aule scolastiche alla scuola elementare di Cyeza


e l’installazione di un impianto per la produzione di biogas per le cucine della mensa della scuola secondaria di Cyeza.


Progetti che sono stati realizzati.

Per il 2010 intendiamo installare altre due cisterne ,terminare le toilettes e fare le rifiniture di due nuove aule alla scuola elementare di Cyeza e vorremmo sostituire tutte le coperture di amianto della scuola secondaria, della missione e della parrocchia di Cyeza.

Tra un anno vorremmo organizzare una spedizione nutrita perché vorremmo costruire alcune aule in più alla scuola elementare e quindi sarebbe gradita la presenza con noi di elettricisti, muratori e idraulici volontari.

Sara Da Costa









COMUNICATO DEL 30 NOVEMBRE



L'associazione AMATAFRICA vuole comunicare ai propri sostenitori la sua completa estraneità riguardo ai fatti oggetto di alcuni articoli di stampa su quotidiani e settimanali nazionali(articolo del corriere della sera) su presunti traffici di denaro verso guerriglieri fuoriusciti dal Ruanda nel 1994 e rifugiatisi nella Repubblica Democratica del Congo, che avrebbero compiuto strupri e massacri. Nella vicenda sarebbero coinvolti alcuni sacerdoti ed un'organizzazione non governativa. Amatafrica non ha mai avuto rapporti con nessuna delle persone coinvolte. Siamo comunque in qualsiasi momento a disposizione per qualsiasi informazione grmissio@tin.it.



ULTIME NOTIZIE
PROGETTO "UNA SCUOLA PER AMICO"
Sono iniziati i lavori alla Scuola Elementare di Cyeza!
Nei giorni scorsi sono stati inviati al parroco di Cyeza 8000 euro con i quali ha subito iniziato i lavori per la sistemazione del tetto e l'installazione di cisterne di raccolta dell'acqua. Ha incaricato Felix, l'impresario che già ci ha dato un contributo fondamentale per la costruzione della scuola materna nel gennaio 2008. Felix ha assicurato che il denaro inviato basterà a pagare i lavori ncessari. Attendiamo qualche foto da pubblicare per documentare le fasi dei lavori. Questo progetto è stato sostenuto dal nostro gruppo della Versilia e Lunigiana che ha coinvolto anche l'istituto comprensivo di Seravezza, Lucca.
Suor Odette ci ha comunicato per telefono l'inizio dei lavori e ci ha pregato di ringraziare tutti quanti per questo importante aiuto per la salute dei nostri bambini di Cyeza in Rwanda.

XV GIORNATA INTERNAZIONALE PER IL GENOCIDIO IN RWANDA

PER NON DIMENTICARE
GENOCIDE NEVER AGAIN
Vi consigliamo un'approfondimento su www.benerwanda.org

L' associazione Amatafrica aderisce alla marcia mondiale della pace

Il presidente, dott. Lido Stefani con la moglie Anna e l'ottico Michele Foli sono tornati in questi giorni da un soggiorno in Rwanda.
Pubblichiamo il diario di Michele:
Post n. 1
Michele Foli ha scrittoil 9 marzo 2009 alle 11.25
La cronaca di questo viaggio si apre doverosamente con un ringraziamento a Giorgio Simonini e a Sara e Luca Lorenzi di Gallicano che hanno organizzato i trasferimenti da e per Roma Fiumicino, risolvendo un problema non da poco e risparmiandoci di doversi spostare in treno con un bagaglio di 40 kg a testa. All'arrivo a Kigali vengono a prenderci all'aereoporto Suor Cristina e Carlo; un medico di Milano che si trova a Muhura per valutare la fattibilità di un progetto di telemedicina applicata alla radiologia. Carlo fa parte di una associazione che si chiama guida-onlus.
Lungo la strada che da Kigali porta a Muhura ho visto delle case contrassegnate da una croce rossa; si tratta di case che il governo vuole abbattere perché essendo abitazioni povere degradano l'immagine del paese; dopo la demolizione i proprietari hanno tre mesi di tempo per ricostruirla altrimenti vengono espropriati anche del terreno. Ovviamente per gli sfrattati non è previsto alcun indennizzo ne sistemazione.
A Muhura ad attendermi c'era il Dott. Lido Stefani e la moglie Anna che regolarmente ogni anno si recano in Rwanda per sostenere quella popolazione sfortunata. La domenica ho approfittato della chiusura dell'ospedale per installare la mola B3000 che avevo portato giù nel mio precedente viaggio, ho realizzato un impianto idraulico a circuito chiuso per non consumare troppa acqua. In serata ho fatto una passeggiata nel reparto maternità e ho visto due bambini appena nati, scoprendo che alla nascita sono praticamente bianchi.
In questi giorni mi sono accorto che le indicazioni stradali e le insegne pubblicitarie sono in inglese, ciò mi è sembrato strano dal momento che il Rwanda è un paese francofono; mi è stato poi spiegato che nelle scuole e negli uffici pubblici viene ormai adottato l'inglese come lingua ufficiale. Questo perché è stata realizzata una unione africana degli stati orientali con Kenia, Tanzania, Uganda e Burundi, e dal momento che gli altri stati sono anglofoni anche il Rwanda sta adottando questa lingua.
Lunedi 23 febbraio è il primo giorno di lavoro in ospedale, faccio la conoscenza di Marie Claire e di Peace, le due infermiere assegnate al progetto e assieme a loro nella prima giornata eseguo 18 consultazioni; sono venuti molti studenti, alcuni dei quali con dei vizi refrattivi, altri con delle congiuntiviti e una ragazza di 15 anni senza un occhio, per la quale faremo una protesi.
Martedi le consultazioni sono state 29; ho visto molte persone che avevano bisogno di occhiali, ma ho anche selezionato una decina di pazienti da sottoporre all'attenzione della Dott.ssa Marzia Capuccini, l'oculista di AMOA che sabato mi raggiungerà. Mi si è presentato un caso molto grave, quello di un bambino di 12 anni con un leucoma all'occhio destro e una cataratta bianca al sinistro.
Il mercoledi mattina ci siamo svegliati sotto il diluvio universale e in ospedale non si è presentato nessuno, ne ho approfittato per insegnare a Peace e Marie Claire l'uso degli strumenti di laboratorio.
Il giovedi e il venerdi abbiamo ripreso le consultazioni, alla fine della prima settimana saranno 102; è venuta una bambina di 2 anni con una deviazione (esotropia) all'occhio destro; in un primo tempo ho pensato che la causa fosse una ipermetropia, poi invece con Marzia in ciclopegia ci siamo accorti che la bambina ha una fortissima miopia; al mio ritorno in Italia provvederò a fargli un paio di occhiali da vista adeguati.
Sabato 28 febbraio sono arrivati Marzia e Ennio, rispettivamente oculista e fotografo di AMOA e la domenica successiva siamo rimasti tutti e tre in ospedale a sistemare la sala operatoria. Abbiamo deciso di arruolare Chiara, una giovane infermiera di Massarosa che si trova a Muhura per aiutare Lido. L'idea è quella di creare due gruppi di lavoro: Marzia, Chiara e Marie Claire in ambulatorio e chirurgia; il sottoscritto e Peace nel laboratorio di ottica e alle consultazioni quando Marzia va ad operare.
Lunedi 2 marzo l'ambulatorio sembrava un alveare, abbiamo visitato 29 persone, tutte al mattino; nel pomeriggio sono state fatte tre operazioni, una cataratta, un calazio e una rimozione punti.
Nella mattinata di martedi abbiamo consegnato i primi occhiali, verificando così l'utilità che questi ausilii hanno per loro. Nelle giornate di mercoledi e giovedi mi sono concentrato sull'addestramento di Peace in laboratorio mentre al pomeriggio mi sono dedicato alle consultazioni degli studenti, mentre Marzia, Chiara e Marie Claire da parte loro procedevano con gli interventi chirurgici, fra cui due cataratte bianche.
A questo punto credo che abbiamo intrapreso una buona strada, la collaborazione fra AMOA e Amatafrica sta dando buoni frutti e spero che possa continuare con la stessa armonia che c'è stata fino ad oggi, oltre che sui nostri viaggi in Rwanda vorremmo investire nella formazione del personale locale, destinando Marie Claire all'oculistica e Peace all'ottica.
Un saluto a tutti MICHELE FOLI






Cari Amici di Amatafrica,


Finalmente é avvenuto lo scambio!

Il prezioso regalo ricevuto da Antonio Forcione e Kate Robbins/McCartney, il libro con l'autografo di Paul Macartney, si é tradotto in qualcosa di utile per la scuola di Cyeza.
Tre monitor lcd da 17".

Sono arrivate in porto le trattative con Jacopo G. torinese appassionato collezionista di cimeli dei Beatles. L'intesa con Iacopo é stata immediata. Appena compreso le finalità dello scambio, con la sua offerta, ha praticamente raddoppiato il valore corrente del testo di Paul McCartney.
Meglio di così non poteva andare!
Lo scambio é avvenuto sulla scalinata dell'Eremo di Calomini con la soddisfazione di tutti. Ci siamo staccati a fatica da quel libro, ma sappiamo che é andato in buone mani. Ci auguriamo di riavere al più presto altre occasioni per rivederci.

Ringraziamo Jacopo e Kate per la simpatia e la solidarietà e Antonio per il suo personale contributo.



Amatafrica Solidarietà Internazionale Valle del Serchio
Amatafrica è un gruppo di solidarietà internazionale della Valle del Serchio. Si è ufficialmente costituito il 24 maggio 2004. Amata in lingua rwandese significa latte. Questo gruppo nasce dal lavoro svolto dal 1995 da alcuni cittadini della Valle in alcune piccole missioni in Rwanda. In quasi 10 anni di viaggi in Africa e di attività locali di sensibilizzazione sono stati realizzati progetti che hanno assunto proporzioni inaspettate. Grazie alla generosità di chi ha sempre creduto in alcuni semplici cittadini che dedicavano buona parte del loro tempo a dare una mano alle persone in difficoltà di questo piccolo paese africano, è stato possibile anche l'impossibile. Per questo abbiamo sentito l'esigenza di organizzarci in un gruppo regolarmente costituito. In questo modo contiamo di riuscire a coinvolgere un numero sempre maggiore di persone che desiderano condividere le proprie esperienze con quelle di chi ha contribuito a dar vita a questa nuova, anzi antica realtà per la Valle del Serchio.
Il gruppo ha sede in Loc. Eremo di Calomini 2 a Vergemoli Lucca. Telefono 0583767020

Quale Solidarietà?
Con il nostro operato intendiamo venire incontro alle esigenze di coloro che vivono e lavorano in paesi in via di sviluppo per migliorare la dignità e le condizioni di vita di un numero sempre maggiore di persone. Rifuggiamo ogni sorta di distribuzione incondizionata di beni che produce solo altra povertà e ogni sorta di imposizione di progetti nati secondo i nostri modelli occidentali. Intendiamo condividere esperienze e amicizie con coloro che possono aver bisogno del nostro aiuto per poter partire dalle colline rwandesi con le valigie più pesanti di quando siamo arrivati



Quali progetti?
Abbiamo da sempre orientato i nostri sforzi per cercare di garantire il diritto alla salute, all'istruzione e al lavoro ad un numero sempre più grande di persone, per questo abbiamo contribuito alla ristrutturazione e al potenziamento dell'ospedale di Muhura in Rwanda, abbiamo donato strutture, mezzi tecnici, aule e borse di studio alla scuola di Cyeza sempre in Rwanda, infine è ancora per questo che abbiamo coinvolto stabilmente più di 100 persone in progetti di lavoro e piccole cooperative. Collaboriamo da sempre con le missioni delle suore Oblate dello Spirito Santo di Lucca con le quali valutiamo le esigenze dei vari territori e la fattibilità dei progetti. In Rwanda c'è un proverbio che dice "CHI CAMMINA SUL MONDO NON LO FA SOFFRIRE" ed è questo che noi stiamo cercando di fare. Stiamo cercando di realizzare progetti sostenibili come l'acquedotto di Cyeza a pannelli solari o come gli impianti fotovoltaici che fanno funzionare le luci e i computer della scuola di Cyeza e di Butare o infine come l'impianto a biogas che stiamo cercando di finanziare per il 2009 alla scuola di Cyeza.
Per fare tutto questo abbiamo bisogno di tutti. Della generosità di tutti ma anche del tempo di qualche goccia di sudore, della disponibilità e di tutto quello che ognuno di noi può regalare.

Dallo statuto.
Art. 1 Denominazione
È costituta l'Associazione di volontari denominata:
AMATAFRICA Solidarietà Internazionale Valle del Serchio.
L'Associazione non ha fini di lucro e si propone attività socio culturali a sfondo
solidale a favore di singoli o gruppi nel campo sociale, culturale, sanitario, educativo, sportivo e d'altro genere idoneo alla promozione della collaborazione tra gli uomini. L'Associazione è apartitica e aconfessionale e non-violenta. I principi a cui si ispira l'Associazione sono: la promozione della cultura della solidarietà in tutte le sue forme, la difesa dei diritti umani, l'educazione alla pace, il coordinamento delle attività di volontariato, la cooperazione internazionale, il supporto ad azioni umanitarie, la sensibilità alle questioni del disagio e della sofferenza, il ripudio del razzismo e della mafia, la difesa dell'ambiente, la cultura della legalità e dei diritti civili.
La sede legale ed operativa è in Vergemoli Lucca,
Loc. Eremo di Calomini 2.
Tel. 0583 767020



I SOCI FONDATORI
Dott. Andrea Bruschini di Bagni di Lucca; Da Costa Sara, Lorenzi Luca Simonini, Cinzia e Giorgio, Giulio Baldacci di Gallicano; Dott. Lido e Anna Stefani di Filecchio; Carla Bechelli, Foli Michele, Frosali Annalisa di fornaci di Barga, Rosanna e Pino, Giorgio Marrano di Lucca, Franca e Rodolfo Pedreschi di Castelvecchio Pascoli.


PER UN PICCOLO AIUTO
Conto corrente postale N°58985979 intestato ad Amatafrica







































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