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I NOSTRI PROGETTI
Progetti sanitari
L'associazione Amatafrica ha una collaborazione molto stretta con il Centro Sanitario di Muhura, nel nord del Rwanda nei pressi di Byumba. In questi anni abbiamo trasformato, grazie all'opera del nostro presidente, il dott. Lido Stefani, un piccolo centro sanitario in un vero e proprio ospedale. Abbiamo cominciato con un piccolo contributo per terminare la maternità che era già stata cominciata dalle Suore Oblate dello S.Santo che gestiscono la struttura. Il nostro presidente ha fortemente voluto realizzare subito dopo un reparto di pediatria per poter curare meglio i piccoli malati. Abbiamo continuato con la costruzione di un laboratorio di analisi dove si fanno anche i test per l'Aids, a cui sono seguiti i reparti per la cura della tubercolosi e per la cura dell'aids. Negli ultimi due anni abbiamo ristrutturato il centro nutrizionale che abbiamo dedicato al nostro indimenticato volontario e amico Dott. Piero Baldera e abbiamo realizzato una sala operatoria oculistica in collaborazione con l'Associazione Medici Oculisti per l'Africa di Bologna (Amoa).


Progetti Sociali
L'Associazione Amatafrica promuove nella zona di Cyeza nel centro del Rwanda vicino a Gitarama e nella zona di Muhura alcuni progetti di lavoro che coinvolgono più di cento donne e alcuni ragazzi portatori di handicap. Abbiamo stimolato la creazione di Cooperative-associazioni solidali cercando di favorire il coinvolgimento di donne in difficoltà. Abbiamo contribuito con modeste somme per finanziare le spese di acquisto delle attrezzature e dei materiali per iniziare a lavorare. Dopo un breve periodo di rodaggio e conoscenza tra i membri si è assistito ad una spontanea riorganizzazione interna in cui si sono individuate le varie figure di responsabilità e dove si è creata una cassa comune per la gestione sia della cooperativa sia delle eventuali difficoltà dei singoli membri. Le quattro cooperative formate si occupano di artigianato in legno e in fibre naturali, ricamo, allevamento e agricoltura.


La scuola di Cyeza
La collina di Cyeza si trova nel centro del Rwanda a circa 60 km da Kigali, la capitale, nella prefettura di Gitarama. La zona e di tipo rurale e la popolazione è prevalentemente contadina. Il reddito medio pro capite è inferiore alla soglia di povertà, vale a dire inferiore ad un euro giornaliero. Non esistono attività economicamente rilevanti e la zona non è provvista di luce elettrica e di acquedotti. La vita media degli abitanti della collina è di circa 48 anni. La tariffa per un viaggio con mezzi pubblici verso la capitale e di circa 5 euro.
In questa collina l'associazione Amatafrica ha cercato di sostenere le Suore Oblate dello Spirito Santo per trasformare una piccola scuola di economia domestica in un vero e proprio college. Attualmente gli alunni sono più di 420: agli inizi, dopo il genocidio quando la scuola fu riaperta, contava poco più di 40 allieve. In questi anni abbiamo ad una ad una, costruito le aule scolastiche e i laboratori che ri rendevano necessari. Abbiamo prima acquistato un generatore di corrente poi dotato la scuola di impianti fotovoltaici. Abbiamo inviato prima computer , poi computer portatili e infine monitor a basso consumo. E' stata costruita anche un aula polivalente che può contenere 700 persone. Sono state ampliate le cucine e il refettorio. Abbiamo cercato di aumentare sempre di più i posti disponibili e per favorire il diritto allo studio distribuiamo anche borse di studio. Oggi la scuola è stata premiata dal Governatore della Provincia del Sud e dal Ministero dell'Educazione rwandese per l'ottimo livello raggiunto.  


Le Realizzazioni
I progetti che i soci fondatori hanno realizzato in Rwanda in collaborazione con le Suore Oblate dello Spirito Santo sulla collina di Cyeza.
Introduzione: nel 1997 due degli attuali soci fondatori dell'associazione si recarono a titolo personale per la prima volta in Rwanda dove strinsero un forte rapporto di amicizia con le suore missionarie lucchesi da cui furono accolti. La situazione economica e politica del piccolo paese africano in quegli anni sollecitava gli osservatori o i semplici visitatori a cercare modi e mezzi per ridare alla gente delle campagne di nuovo speranza nel futuro: il terribile genocidio del 1994 e le tensioni e gli scontri che si sono succeduti negli anni hanno riportato il piccolo paese africano indietro di trent'anni. Iniziò una collaborazione con le Suore Oblate dello S.Santo per la realizzazione di piccoli progetti.





Sintesi dei progetti realizzati.
Progetti per lo studio presso la Scuola Superiore e scuola materna di Cyeza in provincia di Gitarama.

1996
Riparazione dell'impianto elettrico fotovoltaico della missione di Cyeza
1998
Acquisto di uno stabile da destinare a dormitorio per 80 ragazze e arredamento costato 7500 euro.
Progetto a cura di Suor Faustina Estaris
1999
Potenziamento della mensa della scuola superiore.
2000
Costruita una cisterna per fornire di acqua il dormitorio della scuola.
2001
Acquistato un generatore di corrente per la scuola, la parrocchia e la missione.
Ed è stata costruita una stanza ad uso infermeria per le ragazze della scuola e per i bambini della Materna.
Inoltre è partito un progetto di nutrizione quotidiana per i bambini della scuola materna per prevenire la denutrizione infantile.
Sono stati acquistati due terreni per coltivare ortaggi per la mensa scolastica.
2002
Realizzata una cisterna per la scuola Elementare di Butare sempre gestita dalle suore Oblate dello S. Santo e un allevamento di pollame a Cyeza
2003
Realizzato l'ampliamento del refettorio della scuola, sono state costruite delle nuove cucine per la scuola e infine è stato terminato il laboratorio di Scienze, inoltre abbiamo dotato la scuola di uno spazio polivalente coperto costruito dai alcuni volontari lucchesi.



2004
Costruita l'aula di informatica ed è stato spedito materiale informatico e didattico.
2005-2006
L'acquedotto di Cyeza
Costruzione dell'acquedotto di Cyeza
Motivazione del progetto:
Il progetto è stato elaborato durante il 2003, anno internazionale dell'acqua. Questa ricorrenza ci ha spinto a patrocinare questo progetto. Le occasioni di discussione sul problema, anche all'interno della scuola, ci hanno fatto comprendere l'importanza dell'accesso all'acqua potabile come una delle condizioni necessarie non solo per lo sviluppo di una società ma anche per la sopravvivenza stessa dell'individuo.
Nella collina di Cyeza l'unico sistema di rifornimento idrico e quello di raccolta delle acque piovane, con gravi disagi nei sempre più lunghi periodi di siccità o quello di recarsi presso le sorgenti.

L'acqua quindi deve essere potabilizzata tramite bollitura e filtraggio. Questa procedura richiede un alto dispendio di energia e non permette di soddisfare i bisogni minimi. L'uso di acqua non potabilizzata è la causa di molte delle principali patologie di cui soffrono i bambini sulla collina.
Abbiamo quindi pensato di patrocinare un progetto che risolvesse il problema delle acque potabili per i circa 3000 utenti che gravitano ogni giorno presso la missione: 240 sono le ragazze che frequentano la scuola superiore, 100 i bambini della materna, 650 i bambini della scuola elementare statale, i restanti sono gli abitanti e i frequentatori abituali della collina.



Durante lo scorso 2003 alcuni volontari da noi incaricati si sono recati in Rwanda per cercare di individuare una soluzione possibile e sostenibile. Assieme alle istituzioni locali rwandesi e alle suore abbiamo individuato l'unica sorgente utilizzabile che si trova a circa 120 metri di dislivello più in basso rispetto alla collina.

Quindi abbiamo incaricato una impresa locale specializzata di effettuare i rilevamenti necessari e di compilare un progetto.

Il progetto nella sua redazione iniziale prevedeva di pompare l'acqua dalla sorgente alla collina tramite l'utilizzo di una motopompa a gasolio: questa soluzione però implicava grossi problemi di manutenzione e un alto costo di gestione, senza considerare l'impatto ambientale. Per questo motivo abbiamo cercato una consulenza con alcuni tecnici di una O.N.G. italiana il Movimento per la lotta alla fame nel mondo di Lodi, che lavorano in Rwanda nel settore degli acquedotti da molti anni.

Alla luce delle nuove tecnologie alternative hanno proposto una soluzione che sfrutti l'energia solare per azionare la pompa dell'acqua. a vantaggio del risparmio di energia e dell'ambiente. Sono state realizzate due cisterne, una alla sorgente e una di carico in alto sulla collina, due fontane pubbliche e sette fontane per scuola , missione e parrocchia, alcuni chilometri di tubazioni. Sono stati acquistati e spediti in Rwanda 24 pannelli solari e tre pompe solari a funzionamento diretto. Il 13 gennaio 2006 l'acquedotto è entrato in funzione a pieno regime rifornendo 24.000 litri di acqua al giorno.



Completata la costruzione della scuola di Cyeza con altre tre aule scolastiche e una grande sala polivalente che può contenere 600 persone.
2008
Costruzione della scuola materna
Una Scuola in 24 giorni
Abbiamo iniziato i lavori il 02 gennaio 2008 e li abbiamo finiti la mattina del 24 gennaio 2008, il pomeriggio siamo ripartiti per l'Italia



Progetti di lavoro presso la missione di Cyeza
Dal 1997 sosteniamo il lavoro di 15 donne acquistando i loro prodotto artigianali per realizzare esposizioni e mostre sul nostro territorio.
Nel 2001 abbiamo dato vita ad una cooperativa di scultori e artigiani che da lavoro a cinque ragazzi di cui due portatori di handicap.
Nel 2003 è stata creata una cooperativa di donne che producono piccoli panieri artigianali con materiale riciclato che impiega 23 persone.
Nel 2005 è stato costruito e inaugurato il laboratorio per le cooperative artigianali.

IL GRUPPO DELLE DONNE DELLA COOPERATIVA IL GIORNO DELL'INAUGURAZIONE


Progetto di sviluppo agricolo:
Il progetto di sviluppo agricolo nasce dall'esigenza di trovare sempre nuove formule sia per migliorare la produzione agricola sia per creare occasioni di lavoro soprattutto per le donne e le fasce più deboli della popolazione. Per questo è partita una sperimentazione su terreni di proprietà della locale missione delle suore Oblate dello S.Santo di Cyeza e di proprietà della parrocchia. Un gruppo di circa 30 donne coordinate da un tecnico locale ha imparato e messo in pratica una tecnica di terrazzamento dei terreni delle colline rwandesi che poggiano su uno strato di roccia friabile e richiedono quindi particolari accorgimenti. I terreni sottoposti a questa particolare tecnica hanno subito dimostrato una resa e una resistenza all'erosione delle piogge di gran lunga superiore a prima. Il costo di questo progetto è di circa 5000 euro annui e permetterà di terrazzare i terreni di famiglie particolarmente povere garantendo una trentina di posti di lavoro.




Aiuto alle famiglie povere
Dal 1997 ad oggi sono state costruite e ristrutturate più di 40 abitazioni di famiglie povere e sono stati acquistati alcuni terreni e bestiame da allevamento

Le adozioni a distanza.
Dal 1997 dietro segnalazione delle Suore Oblate dello S.Santo alcuni bambini, circa una decina, furono aiutati a proseguire gli studi o a curarsi o a sopravvivere grazie al sostegno a distanza da parte di altrettante famiglie italiane. Ogni anno che è seguito alcuni volontari si sono recati per brevi periodi in Rwanda per seguire l'andamento di questo progetto. Ogni anno purtroppo il progetto si è arricchito di nuovi casi di famiglie, ragazzi o bambini in difficoltà: attualmente sono circa 750 (dic 2006) in tutto il Rwanda. Ogni caso è seguito da una Suora e da due assistenti sociali del luogo che dal 2003 sono state assunte per monitorare il territorio e seguire periodicamente ogni singolo caso. Non vi è in nessun caso distribuzione diretta di denaro. Ma le somme inviate vengono trasformate in giornate di lavoro, in borse di studio o in generi di prima necessità o medicinali.


Progetti Sanitari
Dal 1998 è iniziata una collaborazione con la missione di Muhura, delle Suore oblate dello S. Santo, ad opera del dott. Lido Stefani. Il primo intervento fu la ristrutturazione della vecchia maternità del Centro di Sanità di Muhura per la creazione di un reparto di pediatria, poi sono seguite la costruzione del laboratorio analisi attrezzato per i test HIV e rifornito di materiale per analisi varie. L'ospedale è stato poi dotato di alloggi per il personale. Successivamente sono stati costruiti il reparto per la cura e l'assistenza ai malati di Aids e un reparto per la cura della tubercolosi, che si
diffonde a causa dell'Aids.

l'Ospedale di Muhura








 
  
  

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