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![]() CHI SIAMO LA STORIA DEL NOSTRO GRUPPO E DEI NOSTRI VIAGGI Ad alcuni di noi il Signore ha dato la possibilità di poter andare in terra di missione, ad altri ha dato disponibilità economiche, ad altri ancora ha dato tanta fantasia ecc.. Ognuno deve rendere al Signore il frutto di ciò che ha ricevuto. Quello che abbiamo realizzato non è qui scritto per dimostrarvi che noi siamo grandi, ma che chiunque può fare il bene se mette a disposizione i propri talenti per l'utilità comune. Il Signore spalanca le porte e rende piane le montagne. Il Gruppo Missionario di Gallicano, poi trasformatosi in Amatafrica, si è formato nel 1995. Nacque, inizialmente, come gruppo impegnato nella pastorale giovanile sotto la guida di Suor M. Cecilia Mura, delle Oblate dello S. Santo; poi, quando quest'ultima fu inviata missionaria in Rwanda nel 1995, le attività del gruppo si concentrarono in iniziative rivolte alla raccolta di aiuti da inviare alla suora lucchese. Capimmo subito che la strada missionaria era quella che dovevamo percorrere. Lo capimmo dalla risposta della gente della parrocchia che appoggiò da subito le nostre iniziative. All'inizio raccogliemmo cifre modeste ma che tuttavia servirono per risistemare l'impianto elettrico della missione di Cyeza e per costruire una piccola casetta per una famiglia con grossi problemi. Nell'inverno del 1996 cominciammo a progettare un viaggio di solidarietà. Ci arrivò un appello di S. M. Cecilia che ci richiedeva aiuti alimentari pediatrici ed iniziammo la raccolta. Furono raccolti 25 milioni di lire e medicinali ed alimenti per circa tre milioni che un membro del gruppo, Lorenzi Luca, consegnò alle suore in Rwanda nel gennaio '97. Il successo di questa prima raccolta è legato alla enorme stima di cui godeva la suora e che si era guadagnata in tre anni di attività pastorale a Gallicano. Il viaggio di solidarietà di Luca si è ripetuto l'anno successivo ed ha coinvolto tutta la sua famiglia: è partito con la moglie Sara e la figlia Alice di quattro anni; nel gennaio 99 Luca Lorenzi ha accompagnato un medico , il dott. Lido Stefani, che per un mese ha prestato la sua opera volontaria nel piccolo ospedale di Muhura. Nel gennaio 2000 hanno ripetuto l'esperienza assieme a tutta la famiglia di Luca. Tutti questi viaggi hanno creato un legame molto forte tra il gruppo e questo piccolo paese africano, tra la sua gente e la nostra gente. Durante questi anni di attività abbiamo raccolto molto denaro: la generosità e la bontà di chi ha sostenuto dei sacrifici per potercelo donare ci imponeva una riflessione sul come indirizzare questi aiuti in modo che potessero portare molto frutto. Decidemmo di non fare dell'assistenzialismo. Volgemmo i nostri denari per creare posti di lavoro e per dare una formazione culturale ad alcune persone che le aiutasse poi a trovarsi un'occupazione: da qui la costruzione di un laboratorio di ricamo e cucito per 15 donne provenienti da una delle zone più isolate del Rwanda, le colline di Cyeza, che lentamente sta cominciando a camminare con le proprie gambe: in una lettera ci scrivono che la nostra generosità e il nostro interesse per i loro lavori le spinge a fare sempre più grande il loro atelier. Parte dei fondi raccolti sono stati destinati alle borse di studio sotto forma di adozioni a distanza. Circa 200 famiglie italiane hanno adottato altrettanti ragazzi e ragazze rwandesi che con i circa 100$ all'anno che ricevono possono pagarsi gli studi. Il fatto che ci sia qualcuno che offre loro la possibilità di studiare stimola i ragazzi a fare ancora di più e a mettere estrema serietà negli studi: alcuni di loro sono ai primi posti della classe. La raccolta di aiuti non è stata la sola nostra attività. Abbiamo dedicato molto del nostro tempo a far conoscere la realtà africana e la realtà delle missioni a numerosi gruppi parrocchiali, abbiamo partecipato a dibattiti e incontri. Grazie a questo nostro peregrinare abbiamo stabilito tanti contatti e siamo divenuti una specie di punto di riferimento di quanti vogliono fare della solidarietà anche oltre la nostra Garfagnana e oltre la nostra diocesi. Una grande collaborazione è nata con la comunità della chiesa dei Cappuccini di Bicchio, grazie alla quale è stato costruito buona parte dell'atelier ed è stato acquistato il dormitorio per le ragazze della scuola secondaria di Cyeza che risparmierà ad alcune di loro i molti chilometri a piedi per raggiungere la scuola. Infine ma non ultimo in ordine di importanza, ci è giunto anche l'appoggio del Comitato Fiaccolata Natalizia che grande parte ha avuto in tutti i progetti elencati. Nel 2001 in particolare, grazie ai fondi della fiaccolata, abbiamo potuto acquistare un grosso generatore di corrente che darà energia a tutta la collina. Grazie alla presenza dell'energia si potranno sviluppare nuove attività scolastiche, come l'insegnamento dell'informatica e la proiezione di filmati didattici. Tante ragazze che studiano nella Scuola Secondaria di Cyeza non hanno mai visto un televisore e quando ne abbiamo regalato uno alla scuola sono scoppiate in un boato. Tutte le cose che per noi sono assolutamente normali, come avere un televisore e l'energia elettrica per molte zone del Rwanda sono invece una difficile conquista. Nel gennaio del '99 si presento a Luca Lorenzi ed al medico che era con lui il caso di Emanuele, un ragazzo focomelico, nato senza le braccia. Conoscevamo Emanuele da circa due anni perchè usufruiva di un adozione a distanza. Emanuele si presentò zoppicando vistosamente ed accusando dolori alla gamba destra. Dopo una radiografia il medico si accorse che la causa dei dolori era una rara malattia che stava corrodendo la testa del femore: le gambe sono importantissime per Emanuele, con esse mangia e scrive . Decidemmo di portarlo a casa nostra e di farlo operare. Dopo un anno Emanuele è arrivato è stato operato e sta bene. Vista la difficoltà di ottenere altri visti di espatrio in Italia abbiamo deciso di tenerlo con noi e di fargli impiantare le protesi alle braccia. Emanuele vivrà in Italia in una famiglia del Gruppo Missionario di Gallicano per sempre. Emanuele deve a tutti coloro che hanno contribuito a raccogliere i fondi necessari a pagare le braccia elettroniche se può fare adesso una vita quasi normale e più dignitosa. C/C postale n° 58985979 intestato ad Amatafrica Solidarietà Internazionale Contatti Presidente: Pino Marrano 0583 394130 Segretario: Sara Da Costa 0583 767020 Cassiere: Cinzia Simonini 0583 747802 Responsabili progetti Adozioni a distanza: Nord Rwanda: Anna Stefani Filecchio 0583 767020 Centro-sud Rwanda: Sara Da Costa 0583 767020 Lavoro e sviluppo: Lorenzi Luca 0583 767020 Sanitario: Lido Stefani 0583 709458 Rapporti con le istituzioni e le associazioni: Giulio Baldacci 0583 730010 Attività locali: Giorgio Simonini 0583 747802 Iniziative culturali: Michele Foli 0583 75124 Referenti: LUCCA: Pino Marrano, VERSILIA: Mario Badiali (Querceta), LUNIGIANA: Gemma Sabrina, MILANO: Marco Lampugnani, TREVISO: Elisabetta Corazzini, FIRENZE: Antonella Catarsi, MODENA: F.Sala La sede legale ed operativa è in Vergemoli Lucca, Loc. Eremo di Calomini 2. Tel. 0583 767020 e-mail: infoamatafrica@tiscali.it | ||||||||||||||||
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